Questo blog è una sorta di ricettario - diario, per annotare le ricette dei piatti che cucino. Cucinare e sperimentare mi diverte, perciò ho deciso di annotare tutto in un posto che non fosse la mia memoria (o saremmo a digiuno per mesi) o un normale quadernino (scrittura disordinata). Premetto che solitamente, dolci a parte, le porzioni sono sempre per due persone.

giovedì 29 dicembre 2011

Quindim

La ricetta dei Quindim è molto semplice, ma prevede due varianti. La prima fa utilizzo di circa quindici uova, la seconda di latte condensato. Sono entrambe ipercaloriche (tanto per non perdere l'abitudine di mangiare schifezze), ma io qui consiglio la seconda, almeno per non morire di attacco cardiaco.
La preparazione è facilissima, la cottura un po' meno se non avete un forno buono (e io non ce l'ho).

Ingredienti:
150 gr di farina di cocco
350 gr di latte condensato
1 lime
6 uova

Preparazione:

  • Mescolate insieme farina di cocco, il latte condensato e 6 tuorli d'uovo e infine un cucchiaio di succo di lime.
  • Lasciate riposare il composto in frigo per 15 minuti e nel frattempo preparate le terrine per i Quindim. Imburratele con un pennello e cospargeteli di zucchero (che durante la cottura si scioglierà e formerà una patina lucida sui dolcetti).
  • Riempite quindi gli stampini con l'impasto, per i due terzi.
  • Infornate a forno caldo a 180° per quaranta minuti, mettendoli a bagnomaria in una teglia. 
Note:
La ricetta originale dice un cucchiaio di succo di lime, ma io ne ho messi 3. Assaggiando l'impasto mi sono accorta che era davvero troppo dolce per i miei gusti e ho "smorzato" con il sapore aspro del lime. Ovviamente è una questione di gusti, quindi lascio a voi la scelta.
Nella cottura non siate fiscali, assicuratevi sempre che i dolci siano cotti, anche se i quaranta minuti sono abbondantemente passati. Io ho usato una forchetta; infilzate la base del Quindim: se i denti sono asciutti e la base del dolce è dorata, potete sfornare. 

Considerazioni personali:
Quelle fette di lime tagliate così, sono pietosissime, ma io ho davvero poca pazienza per i particolari decorativi. L'Uomo Del Monte (che ormai avrete capito: si tratta del mio assaggiatore personale) ha apprezzato moltissimo soprattutto la seconda variante con la Nutella fusa

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